DIRITTI DEL CAREGIVER
1) Permessi retribuiti Legge 104/1992
Il caregiver lavoratore dipendente ha diritto a:
• 3 giorni di permesso retribuito al mese, coperti da INPS;
• possibilità di frazionare i permessi in ore;
• diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona assistita.
2) Congedo straordinario retribuito (fino a 2 anni)
Previsto dal D.lgs. 151/2001, il congedo straordinario permette di sospendere il lavoro fino a 24 mesi, mantenendo:
• il posto di lavoro;
• un’indennità pari all’ultima retribuzione (a carico INPS);
• copertura contributiva figurativa.
3) Contributi figurativi e pensione
Il caregiver che interrompe o riduce l’attività lavorativa per assistere un familiare può maturare contributi figurativi validi ai fini pensionistici.
Sono inoltre previste maggiorazioni contributive per chi assiste disabili gravi o non autosufficienti.
4) APE Sociale – Anticipo pensionistico
L’indennità APE Sociale spetta ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione Separata. Dopo essersi assicurati di avere tutti i requisiti (sito INPS), la domanda può essere presentata all’INPS direttamente dagli interessati in possesso delle credenziali o tramite patronato.
Come ottenere le agevolazioni da caregiver
Per accedere a bonus o permessi occorre presentare domanda all’INPS, allegando:
• certificazione di disabilità grave (Legge 104 art. 3 comma 3);
• documentazione di convivenza o coabitazione;
• autocertificazione del ruolo di caregiver.
Le domande possono essere inoltrate:
• online sul sito inps.it;
• tramite Patronato o CAF.
Requisiti per il riconoscimento di Caregiver
Non tutti coloro che si prendono cura di un familiare vengono automaticamente riconosciuti come caregiver familiari.
La legge italiana stabilisce alcuni requisiti specifici, che devono essere tutti soddisfatti:
1) Assistenza continuativa e gratuita: Il caregiver deve prestare assistenza in modo costante, personale e senza compenso. Non è necessario che sia l’unico a fornire cura, ma deve essere il punto di riferimento principale per la persona assistita.
2) Legame familiare diretto: Possono essere riconosciuti caregiver:
• coniugi o partner conviventi;
• genitori o figli;
• fratelli, sorelle, nonni, nipoti o affini entro il secondo grado di parentela.
3) Convivenza o coabitazione: La convivenza è richiesta solo per alcune misure (come il congedo straordinario retribuito), mentre la coabitazione nello stesso stabile o edificio può bastare per altri benefici, come i permessi Legge 104.
4) Assistenza a persona con disabilità grave: Il familiare deve essere riconosciuto come disabile grave o non autosufficiente. Il certificato di disabilità deve essere rilasciato dalla Commissione Medica INPS/ASL.
5) Residenza in Italia e iscrizione all’INPS: Il caregiver deve essere residente in Italia e, se lavoratore, iscritto ai fini contributivi all’INPS.
Caregiver familiare: come fare domanda
Ecco passo per passo come presentare la domanda:
• Verifica della disabilità del familiare assistito: La persona di cui ti prendi cura deve essere riconosciuta come disabile grave ai sensi della Legge 104/1992, art. 3, comma 3.
• Compilazione della domanda INPS: Dopo la certificazione, puoi accedere con SPID, CIE o CNS al portale inps.it → “Prestazioni e servizi” → “Domanda di riconoscimento caregiver familiare”. In alternativa, puoi rivolgerti a un CAF o Patronato, che inoltrerà la domanda per tuo conto.
Documentazione necessaria:
• documento d’identità del caregiver e della persona assistita;
• certificato di handicap grave;
• autocertificazione di convivenza o coabitazione (necessaria per alcune misure, come il congedo straordinario);
• eventuale ISEE aggiornato (richiesto per i bonus regionali).