home page
Ultima modifica:
15 March 2013 16:13:50
HOME PAGE > ARGOMENTI > IL CENTRO SIMAMA

IL CENTRO SIMAMA

UNA LUCE NEL BUIO

Padre Martin Konings, sacerdote belga, all’inizio degli anni ’80 era uno dei tanti missionari dehoniani che si prodigava, in Congo, per offrire la sua attività e la sua dedizione ad una popolazione stremata dalle lacerazioni interne ed esterne, una moltitudine di persone poverissime nate in un Paese forse troppo ricco di materie prime, e proprio per questo più che mai conteso e sofferente.


Padre Martin

La Repubblica Democratica del Congo, ex Zaire, è un grande territorio che da sempre soffre vessazioni, pressioni e violenze dovute al suo immenso patrimonio naturale. Situato nel cuore dell’Africa, dapprima vi furono le razzie dei mercanti di schiavi, poi l’avidità per le sue ricchezze naturali: il caucciù, l’avorio, il legno e soprattutto l’oro, il rame, il cobalto, i diamanti ed ora anche il coltan, ricercato per i microchip dei computer e dei cellulari. Insomma, dal XVIII secolo con i negrieri, ad oggi con l’avidità degli eserciti africani e delle multinazionali, con la corruzione dei governi e le atrocità di superstizioni diffuse da una miriade di sette, la popolazione congolese non ha mai goduto né di pace né di benessere. Padre Martin era una persona come i molti, umili e veri eroi che, laici e sacerdoti, hanno dedicato la loro vita ad aiutare i fratelli africani, a volte perdendola in questo intento (sono stati venti le vittime soltanto nel 2008). Ma per lui il destino riservava un carisma particolare, che si espresse con chiarezza quando, nel 1982, un virus tropicale lo costrinse sulla sedia a rotelle.


Il laboratorio di falegnameria

L’handicap allargò il suo sguardo verso orizzonti più profondi, portandolo alla decisione di dedicare la sua vita di missionario alle persone disabili congolesi, a quelle persone i cui limiti fisici, psichici o sensoriali rendevano ancora più drammatica la vita, in quel contesto particolarmente difficile. Fu così che, nel 1986, padre Martin fondò il Centro Simama (Alzati) a Kisangani, una città di più di 700.000 abitanti distante circa 2.000 km a nord-ovest di Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo.



Con l’aiuto di molti confratelli ed amici, anche tramite un intelligente progetto finanziato dalla Comunità europea, il Centro iniziò allora la sua attività e nel 2006, a 20 anni dalla fondazione ed in occasione del cinquantenario di ordinazione sacerdotale di padre Martin, trovò nuova linfa per estendersi. Ormai da molti anni il Centro Simama costituisce una realtà dinamica e ricca di attività, retto dall’infaticabile Missionario che progetta di espandere l’esperienza anche in altre regioni congolesi. Oggi offre molti servizi alle persone disabili ed un supporto psicologico e sociale alle loro famiglie, con l’intelligenza della scienza e dell’amore. Per i non udenti la scuola insegna con il linguaggio dei segni, mentre laboratori di falegnameria, calzoleria, taglio e cucito, informatica preparano al lavoro i tanti ragazzi disabili a causa delle patologie più diverse (molti i poliomielitici) e a causa di ferite terribili, di amputazioni da machete. Le carrozzine che si vedono nel Centro sono spesso sedie a rotelle arrangiate con vecchie bici, ma il laboratorio dove si fanno gli apparecchi ortopedici e perfino gli arti per gli amputati testimonia l’intelligenza, la volontà, la collaborazione che lo caratterizzano. Una grande luce in un contesto purtroppo ancora molto buio, ma una luce che a poco a poco si espande. Il Centro Simama riuscirà infatti a costruire anche a Basoko le sue scuole e i suoi laboratori, dove continuerà nella riabilitazione e nella formazione professionale dei giovani disabili.


Il laboratorio di infromatica

A partire dalle loro famiglie e dai loro amici, attraverso il loro recupero sociale e lavorativo, si riaccende la speranza di un futuro dignitoso e sicuro per persone che poi sapranno affrontare comunque le difficoltà durissime che le attendono al di fuori delle mura amiche. Dai più disagiati sgorga così una grande speranza per tutti.


La polio...

Insieme ad altri Centri curati da missionari e da generosi volontari provenienti dall’Occidente più progredito, Simama crea infatti anche lavoro e soprattutto una cultura nuova, profonda, portatrice di valori essenziali come la centralità della persona e l’importanza della vita, là dove la vita sembra valere veramente poco: una grande speranza di vittoria sulle tenebre dell’egoismo e della violenza che ancora avvolgono la grande e splendida madre Africa.
Lia Fabbri

 


Powered by CMSimple