ANIEP - Associazione Nazionale per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili

ANIEP ANCONA – “Disabili e Passetto, miglioreremo Ma i soldi pubblici non bastano mai”

Intervista all’assessore Simonella dopo il caso di Franco rimasto bloccato sulla scalinata e la denuncia dell’Aniep “Non ci siamo mai dimenticati di loro, anzi abbiamo messo più fondi a bilancio. Ma si deve guardare anche ai costi”

“Non ci siamo mai dimenticati dei disabili, ma le esigenze sono tante e le risorse pubbliche non sono infinite”. Così, Ida Simonella (assessore comunale al bilancio) risponde alle critiche dell’Aniep di Ancona. Ieri, la presidente dell’associazione per i diritti delle persone disabili, Maria Pia Paolinelli, notava come “l’ascensore del Passetto andasse riaperto, almeno nei fine settimana dei mesi di mezza stagione. Non solo per i disabili, ma pure per anziani, non vedenti e famiglie con passeggini”. Sabato, era stato il 75enne Franco Lecci (costretto su sedia a rotelle) a lanciare un appello al sindaco, tramite un video registrato dal Carlino. Quel giorno, infatti, Lecci apprende che l’ascensore del Passetto è chiuso. Lui sarebbe dovuto arrivare al mare, dove suo nipote avrebbe chiesto in sposa la propria fidanzata. A sollevare gli 87 chili di Lecci (carrozzina esclusa), ci hanno pensato 4 ragazzi, che hanno portato (di peso) Franco in riva al mare. Stessa procedura per la risalita, alle 19.30, per di più al buio, in alcuni tratti della scalinata.

Assessore Simonella, risponda a Franco: perché l’ascensore rimane chiuso al di fuori della stagione balneare?

“È un discorso complesso. Più che rispondere a Franco, vorrei dire questo…”.

Prego…

“L’ascensore è un mezzo pubblico e come tale deve rispondere a standard e requisiti imposti dai meccanismi di controllo (come l’Ustif)”.

Sì, ma senza scendere nei tecnicismi, resta il fatto che una persona con disabilità motoria dice di sentirsi “discriminato come cittadino perché senza l’aiuto di 4 ragazzi non sarebbe potuto arrivare al mare”…

“L’ascensore in questo periodo è chiuso perché sono in corso interventi strutturali e sul funzionamento delle funi. E stiamo accelerando per riaprirlo a Pasqua”.

Il periodo di apertura per il 2022?

“Dovrebbe funzionare dal 25 aprile a fine ottobre”.

In questi anni, gli orari di apertura dell’ascensore sono stati via via prolungati dal Comune, ma c’è chi, come l’Aniep, chiede un’apertura dell’impianto 365 giorni l’anno…

“Al momento, non è possibile”. Neppure nei mesi di mezza stagione, tipo marzo? Le belle giornate invogliano la gente ad andare al mare…

“Io non ne faccio una questione di costi, perché è brutto raffrontarli con la disabilità, però le risorse sono sempre più ridotte, i soldi non sono infiniti”.

Quindi è un fatto di costi…

“A leggere la singola vicenda di Franco, di fronte a qualcuno che lamenta la defraudazione di un diritto, pare che il Comune sia in difetto, ma non è così”.

Risponda a chi dice che il Comune dimentica le difficoltà motorie…

“Non è vero, con le associazioni di disabili realizziamo strutture e attrezzature in molte zone di Ancona. Pensiamo a piazza Cavour e agli ultimi restyling. C’è da colmare un gap enorme tra una città che era pensata (e costruita) in un modo e gli adeguamenti che vanno progressivamente fatti in un altro”.

La presidente Aniep, Paolinelli, sottolinea che non può rimetterci chi (come i disabili) soffre e lotta tutti i giorni per ottenere ciò che è giusto…

“Non sono i soli a rimetterci. Si chiama bilanciamento ed efficienza. L’ascensore apre quando l’affluenza è maggiore. Nel pubblico, gli interessi della collettività vanno contemperati, la coperta è corta, non si riesce mai ad accontentare tutti. Ringrazio stampa e associazioni per questa denuncia. Rifletteremo, è un giusto puntello per migliorare. Ma sono onesta: non sarà facile”.

Il costo di un mese di ascensore?

“Qualche decina di migliaia di euro, credo. Nel trasporto pubblico, 8 milioni vengono direttamente dallo Stato e arrivano al Comune tramite la Regione. Ancona è l’unica città marchigiana ad avere aggiunto risorse, dal proprio bilancio, per 1 milione e 300mila euro”.

Franco è persino disposto a pagare di più il biglietto di discesa, pur di godere del mare del Passetto…

“È apprezzabile, ma purtroppo non sono pochi euro a fare la differenza”.

Nicolò Moricci – Il Resto del Carlino Ancona

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